BOB – Beyond Our Boundaries

Mi piaci se ti muovi! Non si tratta del trailer del nuovo cartone Dreamworks, bensì del nome dello stand presso il quale Lorenzo Daidone presenterà, durante la Maker Faire di Roma, (1-3 dicembre) la sua attività ludico-educativa.

Ad apprezzare il movimento del partecipante non sarà Re Julian, ma BOB (Beyond Our Boundaries).

Bob

Si tratta di un omino stilizzato, capace di riprodurre sullo schermo i movimenti del corpo di chi si cimenta nell’attività. Sullo schermo, l’avatar BOB è sottoposto ad una pioggia di figure geometriche piane di diverso colore; aumentando il tempo di gioco, le figure si rimpiccioliscono e la “pioggia” si intensifica. Più figure sono colpite, maggiore sarà il punteggio finale.

La caduta di oggetti è accompagnata da una musica, il cui ritmo aumenta progressivamente.

 

Al di là della componente ludica, Daidone si è soffermato sui possibili utilizzi in campo disabilità. Ha infatti dotato il gioco di un sistema di statistiche che permette, ad esempio, di verificare eventuali associazioni dell’utente fra forme/colori/musiche e sentimenti negativi.

Il gioco fornisce inoltre informazioni che potrebbero risultare utili nell’orientare l’utente verso la scelta di uno sport adatto a lui: al termine della prestazione sarà possibile verificare quale percentuale di oggetti è stata colpita con la testa, quale con gli arti inferiori o superiori.

Come suggerisce il nome del suo protagonista virtuale, la finalità del gioco è quella di combattere o, almeno in un primo tempo, individuare ciò che crea una situazione di disagio nell’utente. Attraverso la ripetizione del gioco si ritiene che l’utente possa abituarsi ad avere contatti con ciò che lo turba ed esca da quest’esperienza più sicuro di sé. Non si tratta solo di limite psicologico, ma anche di competizione fisica con se stessi, cioè il tentativo, volta per volta, di migliorare il proprio punteggio. Parallelamente, complice la crescente difficoltà del gioco, è richiesta all’utente una maggiore precisione nei movimenti: affinare la motricità grossa è proprio uno degli obiettivi su cui Daidone ha puntato maggiormente.

Il gioco favorisce il lavoro di coppia, è possibile infatti cercare di superare i propri limiti insieme: è sufficiente che entrambi i giocatori si posizionino di fronte alla Kinect; sullo schermo comparirà un secondo avatar con la collaborazione del quale fare incrementare il punteggio.

La Maker Faire di Roma è un’occasione per fare domande riguardo al gioco direttamente al suo ideatore. Lo stand presso il quale Daidone esporrà si trova nel padiglione della Robotica (6 – F34).